Fastidi di stomaco

Tempo di permanenza dei cibi nello stomaco

TEMPO SOSTANZE ALIMENTARI
Fino a 30’ Glucosio, fruttosio, miele, alcolici (tutti in piccole quantità).
Da 30’ a 60’ Thè, caffè, latticello, latte magro, brodo povero di grasso, bibite
zuccherate del commercio.
Da 60’ a 120’ Latte, yogurt, cacao, formaggio magro, pane bianco, uova bazzotte,
purè di patate, riso asciutto, pesce cotto.
Da 120’ a 180’ Carne magra, legumi verdi cotti, carote cotte, patate in camicia e salate,
pasta cotta, uova strapazzate, omelette, banane, bistecca tartara.
Da 180’ a 240’ Pane nero, formaggio, frutta, legumi al vapore o in forno, insalata
verde, gallina o pollo, carne di vitello e filetto ai ferri, patate arrosto,
prosciutto, pasticcini al burro.
Da 240’ a 360’ Arrosti, pesci arrosto, bistecca ai ferri, pisellini, lenticchie, fagioli bianchi
o verdi, salsa “Bolognese”, torte al burro o alla crema
Circa 360’ Lardo, salmone affumicato, tonno sott’olio, insalata di cetriolo,
peperoni, fritture (per esempio patate fritte, chips), arrosto o cotoletta
di maiale, funghi.
Fino a 480’ Sardine sott’olio, oca arrosto, zampetto di maiale, crauti, diverse
specie di cavolo.
(da Pitzalis G, Lucibello M. Il cibo: istruzioni per l’uso, Milano, F. Angeli Ed. 2002, modificata e integrata da prof. Rossi PL)
 

 

Come mantenere in buona salute stomaco ed intestino

Fastidi di stomaco? Innanzitutto alimentazione sana e corretti stili di vita.
 

Libri, articoli e trasmissioni televisive che trattano i disturbi di stomaco sono ricche di ogni tipo di consiglio e non mancano lunghe liste di cibi “si” e “no”.

 

Cominciamo ad esempio con il problema dell’acidità.

 

Circa le “buone norme alimentari” non esiste in realtà tra gli studiosi un preciso accordo sui comportamenti virtuosi o su quelli certamente nocivi nei confronti dell’acidità.

 

Esistono peraltro consigli che tradizionalmente si sono dimostrati utili per migliorare in generale il buon funzionamento dello stomaco:

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  • perdere il peso in eccesso
  • evitare pasti molto abbondanti specie alla sera nell’imminenza di coricarsi
  • evitare gli alimenti che riducono l’efficienza della “valvola” tra stomaco ed esofago (cioccolata, cipolla, menta), gli alcolici, i grassi.

 

Un consiglio su cui concorda la gran parte degli studiosi è di abolire i cibi che nel singolo paziente accentuano i disturbi di stomaco. Sempre utile, in questi frangenti, il ricorso a sostanze naturali che, come si è visto prima, contribuiscono a proteggere lo stomaco dai danni dell’acido.

 

Per i casi in cui il disturbo è più intenso o in presenza di una malattia da reflusso gastro-esofageo si fa ricorso a farmaci in grado di bloccare la produzione di acido gastrico. I più importanti sono gli Inibitori della pompa protonica (chiedi la scheda farmaco al tuo Farmacista).

 

Questi vengono prescritti dal Medico, ma è possibile acquistarli anche senza ricetta: in questi casi, comunque, è sempre bene chiedere consiglio al Farmacista.

 

E per il gonfiore di pancia?

E per l’eccesso di gas intestinale?

 

In questo casi è di grande importanza il rispetto delle regole generali esposte nella tabella sottostante

Consigli igienico-alimentari per ridurre il reflusso e migliorare la digestione

  • Ridurre il peso in eccesso: il sovrappeso e l’obesità peggiorano notevolmente il reflusso!
  • Sollevare il letto di circa 20 cm dalla parte della testa in modo da ridurre i reflussi notturni
  • Evitare il consumo di pasti veloci e/o fuori orario; masticare bene i cibi prima di ingoiarli.
  • Far trascorrere almeno due ore dall’ultimo pasto prima di assumere la posizione orizzontale o di andare a letto.
  • Evitare il fumo e bevande alcoliche.
  • Praticare attività rilassanti e non impegnative dopo un pasto (camminare, leggere, chiacchierare, ecc.) ed evitare di fare attività fisiche che prevedono sforzi intensi (ad es. body building).
  • Escludere o ridurre molto i cibi che rimangono più a lungo nello stomaco o per la loro composizione o per il modo con cui sono stati preparati (vedi Tabella 9).
  • Cucinare in maniera semplice riducendo i condimenti grassi (olio, burro, maionese..), evitare cibi fritti e alcuni alimenti tra cui pomodoro, cipolla, menta, cioccolato, tè, cibi grassi e piccanti. Cercare di individuare da soli gli alimenti che peggiorano la digestione o il reflusso acido.
  • Evitare pasti molto abbondanti soprattutto alla sera, ma distribuire con regolarità i cibi durante il giorno; non coricarsi nelle prime tre ore dopo aver mangiato.